BIANCHI&ROSSI, ESCLUSIVE

Vini da investimento

Con i vini da collezione non si sbaglia mai: etichette prestigiose su cui investire, più che mai apprezzate e che si apprezzano. Tra i rossi più appetiti e ricercati, ecco di seguito una selezione di livello, con etichette che farebbero felice ogni appassionato.

Il trio Barton Château è un terzetto di grandi rossi bordolesi: Château Langoa 2009 si distingue per il profumo caldo di prugne e le note aromatiche di fiori di campo. In bocca, tannini densi e quasi pastosi, frutti a bacca rosa e nera, e un finale lungo e sapido.

Château Léoville 2005 è il fuoriclasse del trio: aromi floreali mozzafiato che si susseguono passando poi alla mora e alla liquirizia, presente anche al palato, accanto ai tannini setosi, ai frutti di bosco e al cioccolato fondente.

Château Mauvesin 2014 regala intensi profumi di frutti rossi con note tostate e leggermente vanigliate: equilibrato in bocca, la sua morbida presenza tannica fa il paio con note legnose e tostate e regala una lunga persistenza aromatica.

Château Pichon Baron Pauillac Grand Cru Classé 2015 è uno Château affermatosi in pochi anni come uno dei migliori cru di Pauillac.
Pieno e concentrato, ha una grana di tannino unica che lo rende straordinario.

Come i più grandi vini della denominazione, riesce a sposare gli opposti: potenza e finezza. È un rosso da degustare dopo almeno dieci anni di invecchiamento: un riferimento imprescindibile per ogni amante dei grandi Bordeaux.

Premier Cru di leggendaria denominazione, Château Margaux Premier Grand Cru Classé 2006 proviene da viti piantate su una collinetta di ghiaia assurta a mito.

Il blend di questo vino è composto al 90% da Cabernet Sauvignon, con un 4% di Merlot e di Petit Verdot e il restante 2% di Cabernet Franc. L’annata 2006 ha visto una drastica selezione delle uve: solo il 36% del raccolto è stato utilizzato per farne un grandissimo rosso, che, come nessun altro, unisce la concentrazione di un Médoc a tannini di straordinaria impronta.

In buona sostanza, un pugno di ferro in un guanto di velluto che sviluppa aromi di viola, mora e ribes nero, mentre al palato è corposo, suadente, soavemente piccante.

Il Cabernet Sauvignon domina il blend dello Château Mouton Rothschild Pauillac arrivando sino all’80% a seconda dell’annata, completato da Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot.

È un grande rosso che offre opulenza, ricchezza e profondità, impreziosita da una notevole complessità aromatica che spazia dal ribes nero al caffè tostato, passando per la menta e il cuoio pregiato.

La particolarità di Château Mouton-Rothschild è l’etichetta d’artista unica per ciascun vino, già a firma di Chagall, Braque, Picasso, Dalì, Francis Bacon e persino del Principe Carlo d’Inghilterra.

Lo Château Clerc Milon Pauillac Grand Cru Classé è divenuto uno dei cru più ricercati del Médoc, acquisendo una nobiltà e una ricchezza paragonabili a quelle dei migliori.

I vini attualmente prodotti dalla maison sono molto strutturati, con intensi aromi di frutta rossa.

Rotondo e setoso al palato, questo 2015 è un rosso eccezionale, che poggia armonicamente su tannini dallo stile deciso e vanta un finale di fragranze di sottobosco e legno antico di cedro. Da degustare dopo 7-15 anni di invecchiamento.

Faiveley Clos des Cortons Grand Cru è una delle rarissime denominazioni borgognone che portano un nome di famiglia, in virtù di una sentenza del 1930.

L’annata 2014 ha sortito un rosso potente e concentrato, ottenuto da viti di oltre 60 anni, che sviluppa intensi aromi di ribes nero e ciliegia da giovane, cui si aggiungono magnifici sentori di cuoio e tartufo col trascorrere degli anni.

Può vantare una solida struttura con tannini importanti e una piccante acidità. È un vino da lunghi e proficui invecchiamenti.

Maturato in botti di rovere per 16-18 mesi, il Domaine Faiveley Clos de Vougeot Grand Cru 2014 è 100% Pinot Nero.

Di colore rubino intenso, sfodera un bouquet dalle complesse note floreali di rosa e viola con aromi fruttati impreziositi da nuance di legno.

Al palato l’attacco è rotondo e i tannini esprimono tutta la loro potenza. Magnificamente strutturato, corpulento e con una superba lunghezza, per trarne tutto il meglio è da degustare pazientando ancora.

Frutto di un’annata eccellente, Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie – Il Marroneto 2016 è un vino di grande livello, acclamato dai critici, nel quale alla piacevolezza del Sangiovese si unisce la complessità tipica dei grandi vini.

Classico rosso da meditazione, sprigiona profumi di visciole, rosa antica, erbe aromatiche, tamarindo e cumino, su un fondo di legno di cedro e lavanda.

Di grande impatto al palato, prima è fruttato e poi si fa austero, sapido e fresco, con i tannini che marcano uno splendido finale floreale e terroso.

Rara combinazione di opulenza sontuosa e raffinata eleganza, il Masseto è uno dei migliori e più famosi Merlot al mondo, e l’annata 2014 non fa eccezione alla regola.

Di un affascinante rosso rubino, si offre con un raffinato bouquet olfattivo, dai toni fruttati e maturi di mirtilli, more e frutti di bosco, che si uniscono a delicate note di vaniglia e cacao, spezie e cioccolato fondente, tabacco e tartufo nero.

L’assaggio è sostanzioso e ricco, di grande corpo, sottolineato da tannini lisci, levigati e setosi. I frutti percepiti dal naso ritornano anche al palato, regalando un finale fresco, elegante e dalla interminabile persistenza.

Tra i più celebri vini italiani nel mondo, il Sassicaia è la mirabile sintesi d’equilibrio tra corpo e complessità. L’annata 2018 ne è un’ulteriore splendida conferma.

Si apre al naso con una mirabolante molteplicità di aromi di more, bacche di ginepro ed eucalipto, impreziositi da note di polvere di cioccolato fondente, cacao e catrame.

In bocca è denso, voluminoso e armonico con tannini setosi che poggiano su un’acidità di struttura che conferisce equilibrio al sorso. Il finale è di straordinaria persistenza, col riecheggiare di sentori speziati e fruttati.

Vino di riconosciuta opulenza e straordinaria eleganza, Opus One Philippe de Rothschild Robert Mondavi 2017 offre un armonioso equilibrio aromatico che ricorda i frutti scuri, gli steli di rose e il sottobosco terroso.

L’attacco al palato è succoso, rotondo e setoso con un’acidità appena pronunciata che completa magnificamente la trama satinata.

È un rosso seducente che subito svela sapori di ribes nero, amarena e cacao in polvere. I tannini a grana sottile evolvono in un finale lungo e morbido: di notevole stoffa, è da assaporare oggi o lasciarlo in attesa per decenni.

wpChatIcon
Scroll Up