CHAMPAGNE

Champagne mon amour

Se non vi bastano 100 e più Champagne tra cui scegliere in Enoteca, eccone altri tre, fini ed eleganti, in assoluta esclusiva.

Con La Perle des Treilles Brut Nature, Rosé Brut e Amandine Blanc de Blancs Brut, tutti della premiata maison Yannick Prévoteau, la gamma si arricchisce ulteriormente.

Felicissima espressione dell’assemblaggio di Pinot Noir (60%) e Chardonnay (40%) e frutto della cuvée des Treilles, La Perle Brut Nature brilla davvero di luce propria.

Dal colore giallo oro con bollicine finissime e una spuma persistente, emana un bouquet franco e intenso, prima con aromi di frutta secca, e poi di fico, ananas e albicocca.

Il finale è sottile con note di miele, pan di zenzero e pasticcini. In bocca La Perle Brut Nature è deliziosamente aromatico, con un perfetto equilibrio tra corpo, acidità e alcol. La sua rotondità fa il paio con una straordinaria persistenza.

Da un uvaggio pressoché paritetico di Chardonnay, Pinot Meunier e Pinot Noir, di cui circa il 12% vinificato in rosso, Rosé Brut sprizza eleganza e freschezza sottilmente fruttata da tutti i pori.

Di un grazioso color rosa con sfumature salmone, all’olfatto si presenta deciso, con aromi di frutti rossi punteggiati da note di iris e pomelo, a cui si aggiungono note speziate.

Cremoso e fresco, al palato offre un’acidità sostenuta da una cornice fruttata che ricorda il ribes rosso, il lampone e la carezza floreale della rosa. Il finale croccante lascia una sensazione sapida e gustosa, con una elegante chiusura aromatica e minerale.

Chardonnay in purezza, Amandine Blanc de Blancs Brut ha la stoffa degli Champagne di razza, come già riconosciutogli con la medaglia di bronzo dell’International Wine Challenge 2019.

Con bollicine finissime e una tenue tinta dorata, al naso Amandine è floreale e delicato, dispiegando sottili note di fiori bianchi e pane fresco, per evolvere verso molteplici variazioni minerali.

In bocca è morbido e fresco, quasi fosse una mousse, con un sapore fruttato ed elegante leggermente acidulo. Nel finale emergono sensazioni di gusto che rimandano all’elasticità dell’argilla e alla mineralità del gesso.

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