Vini Bracco, brindisi al 140º

Era il 1881 quando Mattia Brach iniziava a coltivare viti a Brazzano (Gorizia), allora territorio austroungarico, dando vita alla dinastia di vignaioli friulani oggi felicemente alla quinta generazione.

Una stirpe di appassionati viticultori, i Bracco, da sempre proprietari degli stessi vigneti dai quali derivano le tre magnifiche linee della cantina: la selezione Mattia Brach, La Mont-Brach e Cru Brazzano.

Delle dieci etichette complessive, le quattro della gamma Mattia Brach rappresentano la bandiera, con altrettanti monovitigni capaci di riassumere essenza e stile della casa oggi al suo 140º anniversario: Friulano (Ultimo), Sauvignon, Refosco e Verduzzo Passito.

L’assaggio del Verduzzo, nettare dal caratteristico profumo di frutta matura e candita, è un rito che affascina ed emoziona; nè si dimentica in fretta l’esperienza gustativa del Refosco, il dono dal peduncolo rosso della vera regina fra le uve autoctone della zona.

Ora per il nuovo millesimo del Verduzzo Passito, che viene commercializzato a tre anni dalla raccolta ed è sempre sold-out, bisognerà attendere l’estate, mentre l’austero e strutturato ancorché morbido Refosco è disponibile in diverse annate, col successivo pronto allo scadere dei 24 mesi in botte.

La Mont-Brach, poi, è il Collio (Bianco e Malvasia) nella sua espressione più autentica, mentre per esplorare a fondo le radici di Bracco ci si offre il quartetto di monovitigni della Cru Brazzano, con Friulano, Malvasia istriana, Refosco e Merlot.

Spettacolare tra gli altri, anche nel rapporto qualità prezzo, la Malvasia, dalla spiccata personalità e con una freschezza minerale che fa il paio con un’aromaticità leggiadra: note floreali, acidità briosa e nerbo che avvince e convince.

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